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Faggio di San Francesco

Tra i numerosi percorsi che segnalano la presenza di San Francesco d'Assisi in questa zona dei Monti Reatini, spicca il percorso che conduce al faggio che si trova a mille metri di altitudine e che, secondo la leggenda, avrebbe piegato i suoi rami per offrire un rifugio al Santo, assumendo così questa forma straordinaria che ancora oggi si può ammirare. Il Faggio con la sua chioma arriva a 22 metri di diametro ed è entrato di diritto nel novero degli alberi monumentali. La sua particolarità si può riscontrare nella sua morfologia che presenta rami nodosi e rivolti verso il basso dovuta ad una mutazione spontanea che si può riscontrare solo in altri due esemplari in tutto il mondo e che si trovano uno in Inghilterra e l'altro in Nord America. Nella zona soprastante il Faggio tutt'oggi è possibile ammirare, impresse su di una pietra, delle impronte di ginocchia che la leggenda fa risalire al Santo adagiatosi sulla stessa in preghiera. Nel 1999 è stato restaurato un vecchio rudere per realizzare una Chiesina nella quale è conservata una reliquia di San Francesco.