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L'antica Roma nella Valle del Velino

Un tour di 68 km sulle tracce degli antichi romani e dell’imperatore Vespasiano nella Valle del Velino, da Colli sul Velino a Cittareale. Un percorso archeologico e naturalistico che seguirà il corso del fiume dalla Riserva Naturale dei Laghi Lungo e Ripasottile, lungo il tratto che attraversa il capoluogo reatino, fino alle sue sorgenti, nell’Alto Lazio, tra reperti di antichissime ville imperiali, complessi termali e ipogei nascosti nel sottosuolo di quella che era la città di Reate, luoghi pieni di mistero e di storia.
 
Da Colli sul Velino a Cittareale, passando per Rieti, Cittaducale e Castel Sant’Angelo.
 

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immagine della tappa a Colli sul Velino

Immagine di Colli sul Velino

Il nostro tour lungo il corso del fiume Velino parte da Colli sul Velino, grazioso borgo a 100 km da Roma, al confine con l’Umbria, che raggiungiamo in un’ora tramite la via Salaria e la superstrada Rieti-Terni. Scendendo nella valle sottostante al borgo, in cui il fiume disegna il paesaggio circostante, è possibile vedere, immersi in una natura rigogliosa sulle sponde del Velino, i resti della Villa Quinto Assio, del I secolo a. C.. Le poche rovine arricchiscono il panorama, creando un’atmosfera antica e suggestiva.
Siamo nel territorio della Riserva dei Laghi Lungo e Ripasottile, residui insieme al vicinissimo laghetto di Ventina, dell’antico Lacus Velinus, prima della bonifica dei romani nel 290 a. C..
 

immagine della tappa b Rieti

Immagine di Rieti Da qui prendiamo una piccola stradina che ci conduce sulla SS 79 Ternana. La prendiamo verso destra in direzione Rieti, prossima tappa del nostro tour romano lungo il corso del Velino. Un quarto d’ora e siamo nel cuore del centro storico del capoluogo reatino, ricco di tesori racchiusi nelle antiche mura medievali. E’qui che ritroviamo alcune tracce importanti del passaggio dei romani in zona. Partendo dalla centralissima Piazza Vittorio Emanuele, punto in cui sembra sorgesse il foro romano della città di Reate, prendiamo via Roma, la via dello shopping, costeggiata da splendidi palazzi antichi. Nei sotterranei di queste abitazioni si snoda il percorso della “Rieti Sotterranea”, ricca di vestigia di epoca romana, che ci conduce alla scoperta di un viadotto romano nell’ipogeo cittadino, fra lapidi e pietre miliari della via Salaria, fornici e dolii oleari. Per visitarla è necessario prenotare una visita guidata ai numeri 347-7279591 e 0746 296949. Proseguiamo su via Roma, fino al punto in cui il Velino attraversa la città, in prossimità dell’attuale ponte lungo le sponde del fiume, ammiriamo i resti del Ponte Romano che affiorano dalle acque.

immagine della tappa c Cittaducale

Immagine di Cittaducale Pochi chilometri sulla via Salaria e raggiungiamo Cittaducale, splendido centro dalla tipica pianta medievale, ricco di chiese e di palazzi nobiliari. Nei pressi della località Caporio-Cesoni è possibile ammirare i resti delle antiche Terme di Cotilia costruite tra il II secolo a. C. e il I secolo a. C., anche se probabilmente erano già frequentate prima dei romani per motivi religiosi visto la presenza di un santuario. Le rovine che si sviluppano su uno di quelli che erano in origine quattro terrazzamenti, appartengono ad una grande piscina, ad un ninfeo detto a “camera absidata” che riceveva l’acqua da otto aperture sull’abside, ad alcuni ambienti a pianta rettangolare alternati con una scala di accesso al piano superiore, oltre a pilastri e ad una parte di pavimento mosaicato di quello che doveva essere il portico-terrazza. Durante gli scavi sono venute alla luce parti di mosaico, intonaci affrescati, cornici marmoree e ceramiche, simbolo dello splendore che raggiunse questo sito all’epoca della dinastia dei Flavi

immagine della tappa d Castel Sant’Angelo

Immagine di Castel Sant’Angelo Proseguendo sulla via Salaria, sempre costeggiando il fiume Velino, giungiamo a Castel Sant’Angelo. Qui sorge l’attuale complesso termale, tanto frequentato da turisti e visitatori locali per le preziose proprietà delle acque, considerate sacre dai romani. Nei dintorni visitiamo anche il lago di Paterno, immerso in una natura splendida. Il lago sarebbe ubicato nel punto in cui i romani indicarono l’”Umbilicus Italiae” il centro esatto della penisola italiana.

immagine della tappa e Cittareale

Immagine di Cittareale Altri 30 km sulla via del Sale e raggiungiamo l’ultima tappa del nostro tour sulle tracce dei romani nell’Alto Lazio: Cittareale verso il confine con l’Umbria. , nella Valle Falacrina. Qui, oltre ad esserci le sorgenti del fiume Velino, nel 9 d. C. nacque l’imperatore romano Tito Flavio Vespasiano, padre dei due imperatori Tito e Domiziano. Recenti scavi condotti in quest’area hanno riportato alla luce reperti di varie epoche, risalenti alla fase di “romanizzazione” della Sabina. In particolare nella frazione di San Lorenzo è possibile visitare le rovine della Villa in cui nacque Vespasiano. Molti ritrovamenti sono esposti al Museo Civico, -in Piazza Santa Maria 2 - istituito nel 2009 per il bicentenario della nascita di Vespasiano.

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