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Tour dei laghi della Sabina

Per tutti gli amanti dei laghi un divertente weekend immersi nella natura, alla scoperta dei laghi della Sabina, per ammirare il paesaggio e la natura circostante. Terra ricca di acque, la Sabina, conta otto laghi in tutto, di cui quattro balneabili, uno nascosto su un altipiano al confine con l’Abruzzo, altri due compresi nella Riserva Naturale dei Laghi Lungo e Ripasottile e l’ultimo nell’Alta Valle del Velino. Ci fermeremo due giorni nella Valle del Salto e nella Valle del Turano per poi spostarci a Nord, in direzione Rieti per fare un tuffo nel grazioso laghetto di Ventina e nel Lago di Piediluco, entrambi residui, insieme ai laghi della Riserva, dell’antico lacus Velinus, prosciugato dai romani durante la bonifica attuata da Marco Curio Dentato nel 290 a. C.
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immagine della tappa a I° giorno - Lago del Salto

Immagine di  I° giorno - Lago del Salto Il nostro tour inizia dal Lago del Salto, che raggiungiamo da Roma attraverso l’A 24, uscita Valle del Salto. Proseguiamo sulla SR 578 Salto Cicolana fino a Fiamignano per poi scendere per la SP 37 fino al borgo di Sant’Ippolito, a ridosso delle rive del lago. Il bacino, di origine artificiale, è balneabile e in alcuni punti possiamo usufruire di spiagge attrezzate in cui noleggiare sdraio, ombrellone e lettini, oppure, una canoa per fare un suggestivo giro del lago.  In particolare possiamo passare la giornata presso la Spiaggia della Diga del Salto, attrezzata anche a campeggio, o sulla Spiaggia Altobelli, a Borgo San Pietro, frazione di Petrella Salto, grazioso paesino che dall’alto affaccia sullo specchio d’acqua. Anche per chi nuota soltanto, il paesaggio dalle acque del lago è favoloso, un vero e proprio tuffo nella natura e nei suoi incredibili colori che rigogliosa circonda le sponde del lago, racchiuso dalle imponenti montagne del Nuria e Navegna, ricche di boschi, di querce e castagni. Il pomeriggio ci rilassiamo con una passeggiata per le viuzze dei due borghi che dominano il lago del Salto dall’alto: Petrella Salto e Fiamignano, dove troveremo un albergo per trascorrere la notte. Prima di dormire è d’obbligo assaggiare qualche specialità locale in uno dei ristoranti panoramici a picco sulle acque lacustri. Sull’altopiano del Rascino, nei pressi del borgo di Fiamignano, è possibile ammirare anche il grazioso lago di Rascino, incastonato fra le splendide montagne dell’Appennino Abruzzese, ricco di lucci per gli appassionati di pesca.
 

immagine della tappa b 2° giorno – Lago del Turano

Immagine di 2° giorno – Lago del Turano Più o meno geograficamente alla stessa altezza della Valle del Salto troviamo la Valle del Turano, separata dalla prima dal Monte Navegna. La raggiungiamo con la SP 67, che percorreremo per 25 km fino alla galleria lunga 9 km, alla fine della quale troveremo il Lago del Turano; in prossimità del lago c’è lo splendido borgo medievale di Castel di Tora, affacciato sul bacino artificiale e il grazioso paese di Colle di Tora, disteso su una lingua di terra appoggiata sulle acque del lago. Qui i colori delle acque e del paesaggio circostante, nonostante la presenza di montagne, sono più tenui e rilassanti. Molto graziosi gli hotel ed i B&B della zona, in cui sarà possibile pernottare dopo una divertente giornata sulle rive del lago e un assaggio di cultura enogastronomica locale. Il Turano, infatti, oltre ad un’eccezionale varietà di prodotti della terra e della montagna, tra cui i tartufi, offre i prodotti del lago, in particolare da assaggiare sono le cosiddette “rosciole”, pesci di lago a cui nel mese di luglio è dedicata una sagra. Immancabili le paste tirate a mano e lo splendido olio della Sabina DOP, considerata la vicinanza con la Valle dell’Olio. Anche al lago del Turano possiamo sbizzarrirci con gli sport acquatici: canoa, pesca oppure una bella nuotata per godere a pieno della natura che ci avvolge.

immagine della tappa c 3° giorno – Lago di Ventina e Riserva Naturale Laghi Lungo e Ripasottile

Immagine di 3° giorno – Lago di Ventina e Riserva Naturale Laghi Lungo e Ripasottile Il terzo giorno risaliamo il corso del fiume Turano fino a Rieti per esplorare i laghi della Valle Santa. Possiamo proseguire sulla via Salaria dopo Rieti per visitare il piccolo lago di Paterno, nel borgo di Castel Sant’Angelo, all’inizio dell’Alta Valle del Velino, a est del capoluogo reatino. Il luogo, oltre ad essere bello per la natura che lo circonda, ha una certa rilevanza storica. Pare che sia, in questo punto esatto, che i romani stabilirono il centro d’Italia. Un veloce giretto per poi rimettersi in marcia in direzione della Riserva Naturale dei Laghi Lungo e Ripasottile, incastonati nella natura della piana reatina. I laghi non hanno una spiaggia, per cui non sono balneabili. Vale comunque la pena addentrarsi in uno dei sentieri circostanti da cui è possibile ammirare degli scorci dalle loro splendide acque, alimentate dal fiume Velino, o fare del birdwatching viste le numerose specie animali presenti in questo angolo di paradiso. Ci fermiamo per un pranzetto a base di trote e gamberi di fiume in uno dei tanti agriturismi e ristoranti della zona, per poi dirigerci al Lago di Ventina, nel comune di Colli sul Velino, un piccolissimo specchio d’acqua di forma ellittica circondato da verdi colline, nel cuore della Valle Santa, a due passi dal Santuario del Presepe di Greccio. Una graziosa spiaggetta ci regala un momento di estremo relax all’ombra di una bella quercia e dopo una nuotata nelle limpide acque o per gli appassionati di pesca, un po’ di carpfishing, ci spingiamo fino a Labro, al confine con l’Umbria, per pernottare in uno dei paesi-gioiello della Conca Reatina. Nel punto più alto di Labro c’è un belvedere che affaccia sul Lago di Piediluco, nostra ultima tappa del viaggio.
 
 

immagine della tappa d 4° giorno – Lago di Piediluco

Immagine di 4° giorno – Lago di Piediluco Il nostro ultimo giorno fra i laghi della Sabina lo trascorriamo lungo le sponde del Lago di Piediluco. Per raggiungerlo usciamo dal Lazio e andiamo in Umbria. Nonostante la vicinanza con Rieti ci troviamo, infatti, nella provincia di Terni. Insieme agli altri cinque laghi della piana reatina, è il residuo più esteso dell’antico lacus Velinus, che occupava tutta la valle prima della bonifica per mano dei romani, che resero questa terra fertile per l’agricoltura. Splendidi anche qui i paesaggi e imponente la natura che avvolge il bacino naturale. Lungo le sue rive, in alcuni punti vicini al paesino di Piediluco, ci sono degli stabilimenti attrezzati per una giornata in pieno relax o per cimentarsi in qualche sport acquatico, come la canoa (qui c’è la sede del Circolo Canottieri di Piediluco), la pesca oppure, grazie ad un divertente servizio di eco-battelli, possiamo optare per un giro del lago, particolarmente suggestivo all’ora del tramonto. Dopo una bella nuotata passeggiamo per le stradine del paese che ospita una trecentesca chiesa dedicata al passaggio di San Francesco d’Assisi. Per la cena possiamo recarci in una delle tante trattorie tradizionali della zona in cui gustare tantissime specialità a base di pesce d’acqua dolce.

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Commenti e suggerimenti dei visitatori:

luca28/02/2014 00:25

Sono luoghi incantevoli...


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