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I borghi lungo il corso del Velino

Da Colli sul Velino a Cittareale, passando per Rivodutri, Rieti, Castel Sant’Angelo, Borgo Velino e Antrodoco.   Seguiamo il corso del fiume Velino nella Sabina reatina, per scoprire i paesi più belli adagiati lungo le sue sponde, da Colli sul Velino, nella Valle Santa, a Cittareale, nell’Alto Lazio, da dove nasce, attraverso luoghi ricchi di fascino, di storia e di tradizione, accompagnati dallo splendido spettacolo che ci regala la natura circostante.
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immagine della tappa a Colli sul Velino

Immagine di Colli sul Velino

Il nostro viaggio lungo il corso del Velino inizia a Colli sul Velino, un grazioso agglomerato di case a 100 km da Roma, affacciato sulla Riserva Naturale dei Laghi Lungo e Ripasottile, segnata dal passaggio del fiume che disegna lo spazio verde che ospita i due specchi d’acqua. Qui, da visitare, nel centro storico la Chiesa Nuova di Maria Maddalena, mentre poco fuori dall’abitato, in una stradina di campagna si erge la Chiesa Vecchia, recentemente restaurata. In un ambiente decisamente bucolico nei dintorni del paese, in località Grotte di San Nicola, possiamo ammirare poi i resti di quella che era una villa romana del I secolo a. C. appartenuta al Senatore Quinto Assio. Merita una sosta il piccolissimo e pacifico lago di Ventina, abbracciato dalla rigogliosa natura circostante, meta di appassionati di carpfishing.

 

immagine della tappa b Rivodutri

Immagine di Rivodutri

Proseguiamo il nostro tour spostandoci nel territorio di Rivodutri, che fra i suoi dolci altipiani custodisce il Faggio di San Francesco, luogo sacro dall’incredibile fascino, raggiungibile in auto oppure avventurandosi in una piacevole escursione a piedi. E’ in questo punto, alle pendici del centro abitato, che il fiume Velino si sbizzarrisce in spettacolari giochi d’acqua creando le Sorgenti di Santa Susanna, in un contesto naturalistico che dona pace e relax. Un’oasi anche per gli amanti della pesca sportiva che potranno cimentarsi nella cattura di gamberi di fiume e trote.

 

immagine della tappa c Rieti

Immagine di Rieti

Da qui riprendiamo la SS79 Ternana per raggiungere Rieti. La sua atmosfera medievale è resa ancora più suggestiva dalle limpide acque del Velino che scorrono indisturbate lungo il perimetro del centro storico, costeggiando le mura antiche e i verdi argini percorribili a piedi seguendo un interessante percorso di trekking urbano, tra natura, architettura e storia. In prossimità della fine della centralissima Via Roma, che dal cuore di Rieti scende verso il fiume, affacciandoci dal ponte di moderna costruzione, possiamo ammirare i resti di un ponte romano che riaffiorano dalla corrente del Velino.

immagine della tappa c Castel Sant'Angelo

Immagine di Castel Sant'Angelo

Dal Ponte Romano di Rieti, precisamente da Piazza Cavour, riprendiamo la Via Salaria costeggiando sulla destra il fiume, in direzione L’Aquila per andare a scoprire i paesi più belli dell’Alta Valle del Velino. Passiamo Cittaducale affacciato dall’alto del suo imponente sperone, strategicamente posto a guardia della Via del Sale, sul corso del Velino, il cui centro storico - che svela le sue origini tardo-medievali - è ricchissimo di belle chiese. Nei dintorni è possibile ammirare gli interessanti resti delle Terme di Vespasiano ancora visibili in località Caporio-Cesoni, nei pressi della Salaria, che riprendiamo per raggiungere il prossimo paese lungo il fiume.

Arriviamo a Castel Sant’Angelo, dove, oltre alle famose Terme di Cotilia, in cui fermarci per una mezza giornata dedicata al benessere, ci concediamo un momento tutto naturalistico sulle sponde dell’antico lago di Paterno per poi visitare il centro storico ricco di arte e di cultura.

immagine della tappa d Borgo Velino

Immagine di Borgo Velino

Ritorniamo sulla Via Salaria, e sempre con il fiume a destra, in pochi minuti arriviamo a Borgo Velino. Qui il corso del fiume fa una deviazione verso sinistra, entrando nel centro del paese, regalando al paesaggio urbano una nota romantica. Passeggiando lungo Via Giuseppe Garibaldi, sul lato destro dell’argine del fiume, anche in moto, a piedi o in bicicletta, per godere a pieno del paesaggio circostante, dopo circa 2,5 km entriamo direttamente nel comune di Antrodoco, anch’esso attraversato dalle acque del Velino.

 

immagine della tappa e Antrodoco

Immagine di Antrodoco

Prima di arrivare al ponte, posto di fronte alla Porta Antica che dà accesso al borgo di Antrodoco, ricco di chiese e caratterizzato da viuzze e architetture che ne svelano l’origine Medievale, visitiamo una delle chiese più belle della Sabina, l’antichissima Chiesa di Santa Maria Extra Moenia. Dopo una piccola sosta per acquistare qualche prodotto genuino, come le castagne, le salsicce o i tipici “stracci” di pasta fresca, presso una delle graziose botteghe del centro, imbocchiamo per l’ultima volta la via del Sale, per raggiungere la tappa conclusiva del nostro viaggio: Cittareale.  

immagine della tappa f Cittareale

Immagine di Cittareale

E’ qui, nei boschi ai piedi delle generose e elevate vette del Monte Pozzoni, nel territorio di Cittareale, che il fiume Velino nasce, così come negli stessi luoghi, nel 9 d.C. nacque l’imperatore Tito Flavio Vespasiano, cui è dedicato il museo civico con reperti provenienti dagli scavi archeologici dell’antica città di Falacrinae. Da qui parte il flusso del fiume che scolpisce da millenni la stretta valle racchiusa tra il Terminillo e di Monte Giano, un posto magico e di eccezionale bellezza conosciuto come le Gole del Velino. Per gli appassionati di speleologia è possibile effettuare una visita guidata alla Grotta della Sibilla - nelle rocce della Valle San Rufo - che con i suoi 500 metri è la più profonda del Lazio. Da non perdere una passeggiata in alta quota in una delle località montane più famose in Sabina: Selvarotonda. Attrezzata stazione sciistica d’inverno, nella bella stagione è meta di escursionisti e appassionati di trekking che amano passeggiare per i tanti sentieri segnalati, ammirando uno degli spettacoli naturalistici più coinvolgenti dell’Alta Valle del Velino.

 

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